Judo Kuroki Tarcento

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Travolti dall’insolito destino nel turbolento mare di Follonica

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Travolti dall'insolito destino nel turbolento mare di Follonica

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Un 5 a 0 è sempre un 5 a 0 e non si discute. La sconfitta con il Gruppo Sportivo Forestale nei Campionati Italiani a squadre 2011 era messa in cantiere, ma indubbiamente si poteva perdere meglio. Il sorteggio è stato molto sfavorevole in quanto il G.S. Forestale al turno successivo è stato fermato dalle Fiamme Oro Roma e quindi il Judo Kuroki non è stato ripescato. In gara c'erano 22 squadre e il Judo Kuroki Tarcento poteva abbordarne almeno una dozzina. Ma dieci squadre erano più forti, dunque il 12° posto finale è giusto, ma le condizioni in cui è maturato non sono state esaltanti (un turno superato per sorteggio e poi la sconfitta con il G.S. Forestale). Solo ombre a Follonica? Certamente no: intanto perché Follonica è stata la 27a volta per il Judo Kuroki Tarcento nella finale a squadre. A qualcuno non interessa, a noi sì. E poi perché il migliore in gara è stato il neo capitano Gino Gianmarco Stefanel. Assente dai tatami per venti giorni per malattia ha combattuto per quattro minuti e trenta alla pari con Mattia Galbiati, atleta di valore. Ha poi ceduto fisicamente cercando comunque di vincere l'incontro. Una prova sorprendente e confortante. L'incontro chiave della gara è stato quello tra Marko Prodan e Gesualdo Scollo: entrambi i più forti delle due squadre. E' finito al golden score con Prodan migliore nei primi minuti e Scollo in crescendo alla fine. Riccardo Rubini in prestito dal Kyu Shin Do Kai Parma si è così gettato all'assalto di Diego Giorgis, ma la tattica si è rivelata vantaggiosa per l'atleta della Forestale. Negli ultimi due incontri a risultato acquisito Francesco Trevisiol e Luigi Rovere hanno combattuto per onor di firma. Niente da dire per una gara andata male, ma che comunque era una gara di vertice e cui il Judo Kuroki continuerà sempre a tenere. Il coach Alessandro Costante ha potuto molto poco nonostante la grinta di sempre e il judo si è rivelato arte meno astratta di quanto apparisse sulle felpe del Judo Kuroki.

Meglio è andata con i giovanissimi a Jesenice in Slovenia: nel Veselj december 2011 vittoria eccezionale per Francesco Cargnelutti e bronzo per Jacopo Bardus: i due giovanissimi recenti protagonisti nel Criterium giovanissimi hanno mostrato in Slovenia una grande grinta. Quinto posto per Giovanni Di Tomaso. Settimo posto invece per un eccellente Andrea Treppo al suo esordio internazionale.

 

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